domenica 19 gennaio 2020
giovedì 2 marzo 2017
CI SIAMO TRASFERITI!
Amici, continuate a seguirci su
https://www.perunbicchiere.it/
Non perdetevi le nostre prossime recensioni: tante nuove bottiglie ci aspettano!!
mercoledì 8 febbraio 2017
GO WINE - AUTOCTONO SI NASCE
Cominciano a
girare nel 2017 i cavatappi dell’associazione GoWine ed iniziano, con
il primo evento di Milano, AUTOCTONO SI NASCE, a stappare successi.
La giornata
si preannuncia ricca vista la grande partecipazione di aziende ed i numerosi
visitatori presenti fin dell’apertura delle prime bottiglie.
Come già
saprete, noi preferiamo le bollicine ed i vini bianchi, quindi la maggior parte
dei nostri assaggi si è concentrata qui: ma non mancheranno sorprese..
Dopo un giro
perlustrativo ci fermiamo al tavolo dell’azienda GIGANTE ADRIANO e tra le
molte etichette in mostra decidiamo di assaggiare un solo vitigno in 2
differenti imbottigliamenti, il Friulano: quello classico, nella
vendemmia 2015, nella quale troviamo una leggera mineralità accompagnata da
piccoli fiori di campo, e nella più matura vendemmia 2010 dove percepiamo note
di erbe aromatiche come la salvia, chiudendo con la “chicca” Friulano
Vigneto Storico 2015, vigneto storico dell’azienda che vanta più di 75
anni, che regala lontane note di agrumi e punte quasi salmastre.
Dopo qualche
altra sbirciata qua e la ci imbattiamo nell’azienda CENNERAZZO: giovane
realtà presente nella provincia di Avellino che produce 6000 bottiglie di un
solo vino – SPHERA - interessante Greco di Tufo, asprigno come il ricciolo
della vite e con delicate note sulfuree.

L’azienda
agricola trentina DE TARCZAL attira la nostra attenzione presentandosi con una
bella etichetta classica; i prodotti non sono stati da meno: un BRUT
metodo classico – 80% Chardonnay e 20% Pinot Bianco – dopo 48 mesi sui lieviti
presenta ottima gasatura e freschezza, note di panificazione e frutta esotica,
di pesca e di gesso, con un buon amaro nel finale (ci è piaciuto molto) e BELVEDERE,
un uvaggio (unite le uve – 2500 bottiglie) di Pinot Bianco e Incrocio Manzoni
che regala sensazioni di uva spina, gelsomino e luppolo.
un metodo classico non
dosato prodotto dall’azienda Friulana MARINIG, 36 mesi sui lieviti, 50%
Pinot Nero, 25% Chardonnay e 25% Ribolla Gialla, elegante, intrigante e molto
fresco, con note erbacee e di frutti bianchi (anche questo ci è piaciuto
molto).
I vini in
assaggio sono davvero tanti e quando decidiamo di passare ai rossi..
incontriamo LA TRIBULEIRA e la sua NASCETTA: storico vitigno semi
aromatico piemontese, col suo bel giallo paglierino che sprigiona note agrumate
e di fiori di robinia, di miele di acacia e una curiosa, sorprendente e
delicatissima liquirizia nel finale.
Ai rossi ci
siamo arrivati e siamo andati sul sicuro (avendo ancora poco tempo e riserve a
disposizione – non ce ne vogliano gli altri): la piemontese MONTALBERA
con il suo premiato Ruché LACCENTO, intenso e persistente con
chiare note di confettura di frutti di bosco; la pugliese CANTINE SAN MARZANO,
cooperativa sociale fondata nel 1962, con 2 etichette davvero interessanti: una
MALVASIA
NERA TALO’ 2015 con alle spalle 6 mesi in barrique, ancora giovane ed
allappante concede al naso ed al palato frutti rossi e spezie, ed un PRIMITIVO
DI MANDURIA RISERVA ANNIVERSARIO 62 – 2013 – 18 mesi in barrique,
morbido ed elegante, note legnose e di tabacco, di prugna e confettura di
ciliegia, quasi da meditazione con i suoi 14,5% vol.
Prima di
lasciare la sala ormai piena di visitatori ci concediamo i due VERMUT
– bianco e rosso - della Tenuta TAMBURNIN: entrambi realizzati con
vino Chardonnay presentano caratteristiche molto complesse, il primo con note
medicinali, di assenzio e di menta, il secondo con note di rabarbaro, vaniglia
e tabacco (peccato non essere riusciti a portarne a casa almeno una
bottiglia..).
Ci teniamo a
chiudere con i vini che abbiamo assaggiato per primi e che ci hanno particolarmente
emozionato, complice anche l’eleganza e la classe dell’oste che ci li ha saputi raccontare con tenerezza quasi materna:
parliamo dei 3 vini bianchi della friulana VIGNA PETRUSSA; il FRIULANO
2015 molto armonico e persistente con un delicato bouquet di fiori di campo, il
SAUVIGNON
2015, un matrimonio perfetto tra la pesca bianca e la foglia di pomodoro e di
ottima persistenza, e, per finire, la cuvèe RICHENZA 2013, realizzata
con vecchi vitigni autoctoni, con profumi di frutta esotica, pesca matura e
vaniglia. Tre etichette da assaggiare obbligatoriamente..
Per
concludere facciamo nuovamente i complimenti agli organizzatori: anche il 2017
inizia con un successo!
Se siete
curiosi di leggere le nostre precedenti esperienze agli appuntamenti di GoWine,
seguite questi link:
TUTTI I
COLORI DEL BIANCO – http://perunbicchiere.blogspot.it/2016/05/tutti-i-colori-del-bianco-evento-gowine.html
OLTREPO’
PAVESE - http://perunbicchiere.blogspot.it/2016/10/go-wine-incontro-con-loltrepo-pavese.html
Tutti i
riferimenti delle aziende sopra citate li trovate qui:
martedì 24 gennaio 2017
RIBOLLA GIALLA - PRIMOSIC
Oggi andiamo nel Collio, terra
di colline, di dolci salite e discese che caratterizzano la parte più ad Est
dell’Italia, in Friuli Venezia Giulia. Dietro le Alpi Giulie e davanti il mare
Adriatico: posizione ideale e privilegiata, fra mare e monti, per avere in dono
un microclima ideale per la vite.
Un vitigno da sempre in
queste terre è l’attore delle nostra storia nel bicchiere di oggi: la RIBOLLA
GIALLA.
Il produttore che
incontriamo ad Oslavia (GO) ha invece scritto la storia di queste uve:
PRIMOSIC.
Con il suo vino
rallegrava già i ricchi viennesi alla fine dell’800 ma è il 1964 l’anno della
prima vendemmia imbottigliata: i riconoscimenti, anche internazionali, non
tardano ad arrivare. Nel 1979 viene costruita la nuova cantina, attuale sede
dell’azienda, guidata oggi dalla quarta generazione.
La Ribolla Gialla IGT
Venezia Giulia che abbiamo conosciuto è della vendemmia 2015 – 100% Ribolla
Gialla – imbottigliata a 12,5% vol.
Di un limpidissimo miele
d’acacia, paglierino, è circondato da una trasparenza cristallina.
Al naso è pieno e ben
presente: note erbacee di fieno fresco e verbena volano in un avvincente nuvola
citrica.
Al palato solo conferme:
ottima acidità e freschezza, citronella e note minerali danzano leggere
anticipando la verde paglia nel finale. Buona la struttura e la persistenza:
risultato, bocca pulitissima.
Forse una perfetta
anticamera per una vendemmia tardiva..
Una curiosità: l’azienda
è stata fra le prime ad aderire, nel 1967, al Consorzio Tutela Vini Del Collio;
la bottiglia numero 1 con il marchio del consorzio è stata un Tocai Primosic..
La bottiglia riposa ancora nella cantina di famiglia.
Tutti i riferimenti dell’azienda li trovate qui: http://www.primosic.com/it/
mercoledì 18 gennaio 2017
LA BARBERA - MORA BASSA
L’Oltrepò Pavese ci riserva sorprese.. non solo una rima, ma una conferma da un territorio con costante aumento della qualità dei propri prodotti e fiducia da parte dei consumatori.
Oggi raccontiamo di
un’azienda/distributore che abbiamo conosciuto durante un evento GoWine (qui
potete leggere l’articolo http://perunbicchiere.blogspot.it/2016/10/go-wine-incontro-con-loltrepo-pavese.html) e che ci aveva già colpito con prodotti di alto
livello: MORA BASSA, nata con l’intento di distribuire e far conoscere al
meglio i vini realizzati da RICCARDI LUIGI e non solo (il suo Buttafuoco Storico
è superlativo) e che ha in catalogo oltre 10 referenze.
Narriamo de La BARBERA DOP,
vendemmia 2015, da uve 100% Barbera raccolte interamente a mano: un vino
sicuramente di facile beva ma non per questo non interessante, imbottigliato ad
una gradazione di 12% vol.
Alla vista è un vino
giovanissimo, ancora in fasce, di un rosso sangue molto intenso contornato da
un viola brillante.
Ci riempie il naso con la
sua prepotenza: note vinose, di pigiatura fresca delle uve, si accompagnano per
mano a ciliegie e mirtilli.
Al palato risulta
leggermente ruvido, a dimostrazione della giovane età: ritroviamo le sensazioni
dei frutti rossi percepiti al naso accompagnati però da sottili ricordi di
salvia.
Curiose e simpatiche le
etichette di tutte le bottiglie che rappresentano animali presenti della natura
dell’Oltrepò: da quella della nostra Barbera ci guarda un divertente e tenero
cinghiale.
Molto carina anche la
“confezione” della bottiglia: una carta velina con il decalogo di Mora Bassa
che noi abbiamo incorniciato e appeso nella nostra cantina (cliccate sulla foto
ed ingranditela se siete un pochino curiosi).
Per concludere possiamo
scrivere che questa Barbera è un vino quotidiano, che potrebbe farci compagnia,
magari anche servito leggermente fresco, in un aperitivo conviviale con amici.
MORA BASSA si trova a
Vigevano e tutti i riferimenti li potete trovare qui: http://www.morabassa.it/
martedì 10 gennaio 2017
COLLI DI LUNI - VERMENTINO - CANTINA LVNAE
Cominciamo il nuovo anno con un prodotto conosciuto a molti, assaggiato diverse volte, e che sempre riesce a stupirci e regalarci emozioni. Prodotto da Cantine LVNAE, azienda con alle spalle oltre 50 anni di storia, di storie e di esperienze, che ha ereditato la millenaria tradizione vitivinicola di etruschi e greci, i quali hanno anche orientato Paolo Bosoni nella scelta del nome della propria cantina – LVNAE – in ricordo della città di LUNI, antico porto, consacrato alla dea Selene dai greci (Luna per il latini). Situata nella parte più orientale della Liguria, tra il golfo di La Spezia e le Alpi Apuane, gode di un microclima unico, dove soffi montani e marini coccolano le vigne portandole alla produzione di vini indimenticabili.
La bottiglia che abbiamo avuto il piacere di stappare è
stata quella del COLLI DI LUNI DOC, ETICHETTA GRIGIA, prodotto con uve
Vermentino in purezza della vendemmia 2011 ad una gradazione di 12,5 % vol.
Un bel color grano con brillanti riflessi dorati ci
prepara ad un vino sicuramente maturo e non più giovane.
Le moine che questo vermentino fa al nostro naso sono
davvero curiose: note fresche di fieno molto delicato e leggera camomilla
anticipano sentori lontani di albicocca.
Al palato si percepisce che la volata verso la completa
maturazione di questa bottiglia sta per arrivare: con un buon corpo e una
millenaria persistenza, ci accarezzano note passite e di dolce mostarda di
pere.
Ci permettiamo di consigliare come abbinamento, nel caso
vi capitasse una bottiglia, formaggi/caprini semi stagionati, anche muffati.
Un saggio vermentino che resta comunque di grande
bevibilità ed eleganza che conferma la vocazione alla qualità della cantina
LVNAE.
Tutti i riferimenti
dell’azienda li trovate qui: http://cantinelunae.it/
domenica 8 gennaio 2017
VINTAGE 2001 - THE GLENROTHES
Buon anno a tutti! #perunbicchierino rimane in Scozia ma cambia regione: ci spostiamo nello Speyside ed assaggiamo un whisky della distilleriaThe Glenrothes. Un vintage 2001, imbottigliato nel 2013 alla gradazione di 43% vol., che si presenta nel bicchiere di un brillante color oro carico e miele di rododendro. Al naso spicca la vaniglia accompagnata da noci pecan e litchi, molto elegante e per nulla pungente. In bocca rilascia un calore gentile ed una morbidezza davvero piacevole, con fragranze di nocciola, pinoli e prugna secca sotto spirito. Medio/lungo il finale che invita ad un nuovo assaggio. Un prodotto riuscito che dimostra ancora una volta il valore di questa distilleria. #perunbicchiere
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