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sabato 8 ottobre 2016

Grappa Stravecchia - Distilleria F.lli Pisoni

Eccoci al primo appuntamento con la nuova rubrica #perunbicchierinousciamo un pochino dal nostro territorio e saliamo di grado.

Grappa Stravecchia prodotta dalla distilleria Pisoni, dal 1952 Mastri Distillatori in Trentino. 

Al naso chiare note di ciliegie e tabacco Virginia. 

Al palato troviamo frutta sotto spirito, uva e albicocca, con aromi di barrique; grappa calda e morbida, rotonda ed avvolgente. 

Nel finale una nota del rivestimento di zucchero del confetto. 
Delicatamente vanigliata. 

Intensi sapori d'autunno: da farne appuntamento fisso in questa stagione.


Tutti i riferimenti dell'azienda li trovate qui: http://www.pisoni.it/ 

venerdì 7 ottobre 2016

GO WINE - I VINI DEL VENETO

Oggi siamo a Milano e vi raccontiamo la nostra partecipazione ad un nuovo evento organizzato dall'attivissima associazione GoWine: I VINI DEL VENETO.
Non è la prima volta che partecipiamo ad un'iniziativa proposta da questa associazione che tutti conosciamo (qui il racconto della serata “Tutti i colori del bianco” http://perunbicchiere.blogspot.it/2016/05/tutti-i-colori-del-bianco-evento-gowine.html) e vi anticipiamo che anche questa volta siamo contenti di esserci stati.


Prima degustazione dopo la pausa estiva, ci accoglie ben organizzata e con la presenza di una ventina di banchi tra produttori e consorzi (potrebbero sembrare pochi ma vi garantiamo che sono sufficienti..).

Adesso raccontateci i vini però..” qualcuno di voi starà pensando: vi accontentiamo subito!

Il nostro giro è “iniziato” al banco del CONSORZIO TUTELA LESSINI DURELLO: tra le oltre 10 etichette proposte, scegliamo DAL MASO (100% Durella) e MARCATO (Durella, Pinot Noir, Chardonnay) che hanno attirato piacevolmente la nostra attenzione con note fresche, fruttate estive e persistenti il primo, piccoli fiori bianchi, pane e con mineralità duratura il secondo.

Per rimanere sempre con le bollicine ci siamo trasferiti a CASA CECCHIN (anche questa azienda fa parte del consorzio citato precedentemente ma presente con un proprio punto degustazione): NOSTRUM, un 2012 – 36 mesi sui lieviti, 90% Durella e 10% Pinot Nero – con buona effervescenza ed acidità, molto pulito, leggermente metallico e con note agrumate e di pera acerba, e RISERVA, un 2009 – 60 mesi sui lieviti, stesso uvaggio del precedente – con lieviti più presenti, acidità elegante e note di pera gialla matura; entrambi extra brut e mooolto buoni.

Ci spostiamo al tavolo a fianco e durante una piacevole chiacchierata con Michele Ugolini –responsabile vendite Italia-, nel bicchiere ci troviamo 2 prodotti di CANTINE VITEVIS: TULLIO I°, prosecco DOC (uve Glera in purezza), brut, decisamente minerale e cremoso (una sola fermentazione) ed un LESSINI DURELLO con spiccate note di mela verde, minerale/sapido e buon amaro.

Le bollicine ci piacciono, così continuiamo il tour al tavolo de LA TORDERA: SERRAI - extra dry - con gradevoli note di pera, BRUNEI - brut - con note di mela verde e gelsomino, TITTONI - dry - con note di mela gialla, pera matura e delicata speziatura e, per chiudere, SUPERIORE DI CARTIZZE - dry - con note di pera matura e nocciola. Abbiamo trovato tutta la gamma molto valida ma con una dolcezza un pochino troppo spinta (almeno per noi).

Torniamo in provincia di Verona ed andiamo a trovare l'azienda POGGIO DELLE GRAZIE: iniziamo con un VINO BIANCO FRIZZANTE rifermentato in bottiglia prodotto con uve Cortese 100% con l'aggiunta di mosto di Garganega passito (5% per la rifermentazione) molto secco, sentori che ci ricordano una birra blanche artigianale, di lievito, passando poi per un VINO ROSATO FRIZZANTE, anch'esso rifermentato in bottiglia, prodotto però con uve Corvina per il 70% e Rondinella per il 30% e l'aggiunta in seguito dello stesso mosto del precedente, secco e con accattivanti note di fragola e mandarino, per chiudere con un CUSTOZA DOC prodotto con uve Garganega 40%, Trebbiano 30%, Trebianel(Tocai) 20% e Fernanda 10%, che troviamo elegante, con note di fiori bianchi ed ortiche, secco. Nell'insieme abbiamo avuto un riscontro molto buono.


Prima dei saluti abbiamo fatto un salto veloce alla SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA CONSORTILE COLLIS che ci permette di conoscere un prodotto curioso e che noi definiamo pericoloso (sappiamo infatti, che una volta aperta la bottiglia, è impossibile non finirla, soprattutto durante un aperitivo): si tratta di un SOAVE doc, spumante Brut realizzato con uve Garganega, molto fresco e con chiarissime note di pesca noce – da provare.



La nostra serata si è conclusa qui: avremmo potuto assaggiare molto e molto altro, compresi molti vini rossi.. sarà per il prossimo anno.

Confermiamo anche questa volta che l'associazione GoWine è sinonimo di garanzia!

Tutti i riferimenti delle aziende sopra citate li trovate qui:
http://www.dalmasovini.com/
http://www.casacecchin.it/

mercoledì 28 settembre 2016

Suavissimus - Cantine Sant'Agata

Anche oggi restiamo in Piemonte, a Scurzolengo, piccolo comune in provincia di Asti, ad assaggiare un altro prodotto della cantina SANT'AGATA, consolidata realtà che abbiamo avuto modo di conoscere con l'assaggio de IL CAVALIERE, un Ruchè di Castagnole Monferrato della vendemmia 2014 che ci ha piacevolmente fatto compagnia lo scorso giugno (qui potete trovare l'articolo completo http://perunbicchiere.blogspot.it/2016/06/il-cavaliere-cantine-santagata.html).

Non cambiamo vitigno, il Ruchè ci piace molto, ma abbiamo avuto l'occasione di “stappare” una versione spumante: SUAVISSIMUS.

PRAECLARA è il nome della linea che comprende questo metodo classico: nome che deriva dalla scritta in latino presente sullo stemma della città di Canelli (preceduto da un AD - “verso successi illustrissimi”) che ha dato i natali, un secolo e mezzo fa, al primo spumante italiano ed al quale la famiglia Cavallero vuole rendere omaggio e riconoscenza.

Questo rosé realizzato con uva 100% Ruchè e con una gradazione di 12,5% vol., si presenta nel nostro bicchiere di un brillante corallo rosso tenue, agitato da numerose e fini bollicine molto persistenti.
Al naso è intenso ma delicato, una complessità di profumi ci invadono: fini ciliegie molto mature (viola) e caramelle gommose alla fragola anticipano lieviti e crosta di pane (nel finale percepiamo lontane note di crosta di formaggio stagionato).
In bocca lo ritroviamo tutto, compresa l'effervescenza che riempie subito: ciliegie e lieviti sono i padroni. Ben presenti anche l'amaro e l'acidità che lasciano un palato pulito. Un millesimato 2010 ben equilibrato e di persistenza ottima (3 anni di fermentazione in bottiglia, poi remuage e degorgement e alcuni mesi di sosta in cantina – avremmo potuto berlo prima, ma ci rifaremo).

Imbottigliato come BRUT, viene prodotto solo nelle annate che presentano caratteristiche aromatiche ed acide adatte a sopportare un importante invecchiamento.

Noi lo vedremmo bene come aperitivo o in una serata tra amici. 


Da bere anche stando comodamente in poltrona in solitudine: la compagnia ve la faranno queste bollicine.


Tutti i riferimenti dell’azienda li trovate qui: http://www.santagata.com

giovedì 22 settembre 2016

Nebbiolo d'Alba - Tibaldi

Ed eccoci di nuovo in Piemonte, nel borgo di Pocapaglia, in provincia di Cuneo, a raccontare nuovamente dell'azienda TIBALDI.
Abbiamo già fatto la loro conoscenza attraverso l'assaggio di MONIC, un interessante ROERO ARNEIS (http://perunbicchiere.blogspot.it/2016/08/monic-roero-arneis-tibaldi.html), ed oggi vi parliamo di un altro prodotto di questa giovane cantina che abbiamo avuto l'opportunità di scoprire, come “intruso”, ad una serata organizzata da GoWine a Milano (http://perunbicchiere.blogspot.it/2016/05/tutti-i-colori-del-bianco-evento-gowine.html): vi facciamo conoscere il NEBBIOLO D'ALBA, prodotto con uve Nebbiolo in purezza della vendemmia 2013 selezionate e raccolte a mano nella prima metà di ottobre.

Alla vista si offre di un brillante rosso, color ciliegia matura.
Questo Nebbiolo DOC si risveglia nel nostro bicchiere dopo un breve e leggero sonno su un letto di rovere: intensi e complessi profumi di spezie, di chiodi di garofano, si accompagnano a fini profumi di more sciroppate e ciliegie.
Le sensazioni che troviamo in bocca corrispondono a quelle olfattive: more e ciliegie, questa volta fresche, restano a lungo. Vino con tannini ben presenti e buon corpo. La gradazione alcolica di 13,5% vol. non è invadente ma scalda nei momenti subito successivi.
Possiamo ipotizzare una piacevolezza, eleganza ed equilibrio di questo vino anche tra diversi anni: ne acquisteremo sicuramente una bottiglia da conservare nella nostra cantina in modo da poterci aggiornare tra un quinquennio.
Noi lo abbiamo abbinato con piacere ad una tagliata di manzo con sale rosa.
Ne consigliamo l'assaggio.

Tutti i riferimenti dell'azienda li trovate qui: http://www.cantinatibaldi.com/index.asp
"Io amo fare il vino perchè questo nettare sublime è semplicemente incapace di mentire." dal film “un’ottima annata”

Le due giovani sorelle TIBALDI: Monica e Daniela

lunedì 19 settembre 2016

Bianco - Casa Belfi

Oggi si torna in Veneto, a S.Polo di Piave, in provincia di Treviso, e raccontiamo di una realtà conosciuta durante la manifestazione LIVE WINE (http://www.livewine.it/it/) che si è svolta lo scorso mese di marzo a Milano.
Si tratta di CASA BELFI, ambizioso progetto nato dalla collaborazione tra un enologo -Maurizio Donadi – ed un produttore – Albino Armani (produttore dal 1607).
Realtà nata per non dimenticare e non perdere le storiche tradizioni enologiche trevigiane e le metodologie di produzione di un tempo.
Attività puramente artigianale, con certificazione biologica, che produce i propri vini senza l'uso di fitofarmaci sintetici, chimica e tecnologia: biodinamica è la parola d'ordine e il metodo di Maria Thun (calendario biodinamico) è la guida.

Durante la manifestazione abbiamo acquistato una bottiglia di BIANCO delle Venezie I.G.T., prodotto con uve Incrocio Manzoni 6.0.13 e Chardonnay, vendemmiate manualmente nella prima decade di settembre. La fermentazione inizia in serbatoi, nei quali viene posizionata l'uva diraspata, grazie a lieviti indigeni: dopo 3 giorni e dopo la pressatura, il mosto viene suddiviso in acciaio e anfore nelle quali continua la fermentazione. Dopo aver trascorso l'inverno in vasche posizionate all'esterno (per favorire la stabilità tartarica grazie alle basse temperature), il vino viene imbottigliato senza filtrazione.

Nel bicchiere lo troviamo di un interessante giallo oro velato.
Al naso è intenso e complesso: frutta arancione matura e quasi sentori di vendemmia tardiva, torrone con miele e mandorle.
In bocca però ci sorprende brillantemente: molto aspro al primo assaggio, rivela in seguito una piacevole acidità. Vino fresco, sentori di lime e di melone bianco incorniciano note di piccoli fiori di campo. Molto ben bilanciato e persistente.

Noi azzarderemmo l'abbinamento con arrosto avvolto da pancetta croccante.


Tutti i riferimenti dell'azienda li trovate qui: http://casabelfi.blogspot.it/ e qui http://www.albinoarmani.com/

lunedì 5 settembre 2016

Cremant d'Alsace - Moltès

Oggi espatriamo nuovamente: andiamo in Francia.

Più precisamente andiamo in Alsazia, a Pfaffenheim, una decina di chilometri a sud di Colmar, a conoscere MOLTÈS, una cantina fondata nel 1930 da Antoine Moltes, nonno degli attuali responsabili dell’azienda, Stephane e Mickael.

Famiglia legata alla storia della viticoltura alsaziana ed al rispetto e protezione dell’ambiente, tutti i vini prodotti hanno certificazione biologica (dal 2015).
Delle oltre 20 etichette prodotte noi abbiamo assaggiato un CREMANT D’ALSACE Rosé brut: numerose fini bollicine salgono trepidanti in questo vino rosa tenue, color pesca.

Al naso ha una discreta intensità aromatica: lieviti leggeri, pesca, piccoli frutti rossi (lampone) e note mentolate nel fondo del bicchiere rendono questo Cremant fine e complesso.
All’assaggio è molto secco, fresco e non acido: le bollicine non ci riempiono la bocca e lasciano spazio a note di albicocca matura e yogurt alla fragola.
Vino di media persistenza prodotto con uve Pinot Nero in purezza ad una gradazione di 12,5% vol.





Secondo noi è ottimo come aperitivo o accostato ad affettati, anche grassi.

Tutti i riferimenti dell’azienda li trovate qui: http://www.vin-moltes.com/en/



domenica 28 agosto 2016

Sauvignon - Jean Paul Roble 85 15


Eccoci al rientro dalle vacanze.
Siamo in Friuli, a Bellazoia Povoletto, in provincia di Udine, a conoscere una realtà nata dalla “storia” di famiglia, nata grazie a quel nonno che portava il nipote nelle vigne sin da quando era bambino e che lo ha fatto innamorare profondamente di questo vivere. Quel bambino che tagliava i grappoli e li poneva nelle cassette, che restava meravigliato dalla lenta trasformazione del mosto in vino, oggi, travolto dal proprio destino ormai scritto, ha mutato tutte le sue fantasie e i suoi sogni in una solida realtà: parliamo di JEAN PAUL ROBLE.
I vini prodotti da quest'azienda sono prevalentemente da bacca bianca e nascono tutti da una meticolosa selezione delle barbetelle, dalla cultura della coltivazione della vite sfruttando le migliori condizioni ambientali e i cicli naturali.
Potature mirate e basse rese sono le regole che l'azienda si è posta per raggiungere i risultati migliori.

Noi abbiamo assaggiato un SAUVIGNON - Friuli Colli Orientali DOC (DOP) - della vendemmia 2015, prodotto con prevalenti uve sauvignon e con piccole percentuali di uve chardonnay e altre uve di vitigni locali, che si presenta nel bicchiere di un brillante e timido paglierino tenue, quasi acqueo.
Dopo un affinamento per alcuni mesi in vasche d'acciaio e di almeno 2 mesi in bottiglia, al naso lo percepiamo decisamente intenso: rivela tutta la sua complessità e finezza con interessanti note erbacee, di uva spina, di agrumi e di foglie di pomodoro.
Al palato è appagante: molto fresco ed equilibrato, ci regala ancora note erbacee, accompagnate questa volta dalla pesca bianca.
Con un corpo robusto e molto persistente, questo Sauvignon ci scalda con la sua gradazione di 12,5% vol.
Presenta un'ottima acidità che ci fa salivare e ci lascia il palato pulito.

A noi è piaciuto molto e ne consigliamo l'assaggio: lo abbineremmo a fresche insalate estive o a pesci di fiume al forno (trota fario).

Il nome JEAN PAUL ROBLE 85 15 è sicuramente insolito ma legato alla filosofia dell'azienda e alle chiare scelte di vinificazione: 85 15 si riferiscono alle percentuali delle uve utilizzate, 85% dal vitigno DOC e 15% dai migliori vitigni della tenuta.

Attualmente i vini Jean Paul Roble in commercio sono imbottigliati dall’azienda agricola Cà Ronesca (si nota chiaramente dal marchio impresso sul tappo). 


Una curiosità: le bottiglie predilette vengono conservate in una cantina a temperatura (13°C) e umidità (60%) controllate ed in leggera penombra, coccolate da una canzone che tutti conosciamo: My Way di Frank Sinatra.

Tutti i riferimenti dell'azienda li trovate qui: http://jeanpaulroble.com/